OSSERVATORIO ANTIPLAGIO HA ADERITO
AL "NO
BERLUSCONI DAY" DEL 5/12/09
Gli altri siamo noi...
IL POPOLO VIOLA
popoloviola[at]email.it
Gli altri siamo noi. Siamo noi i diversi. Persone
che quando dicono: "albero" intendono dire solo e proprio: "albero".
E quando dicono: "disonesto" vogliono dire solo e proprio: "disonesto".
Chiamiamo le cose, i delinquenti con il loro nome. Siamo noi: "The
others".
Ci troviamo senza neppure sapere le ragioni, alieni in una realtà separata,
stranieri di questa realtà. Loro, gli altri a
noi, ci credono, ci vivono, ci stanno bene in questa Italia disperata e
alla deriva. Gli è sufficiente pensarsi in Paradiso per
negare l'Inferno. Noi, gli altri, non
ci riusciamo. E' più forte di noi. Rompiamo
amicizie, legami familiari, rapporti di lavoro perché, pur con tutto
l'autocontrollo di cui siamo capaci (che è molto poco), non riusciamo a stare
zitti. Noi siamo altrove. Non possiamo vedere ciò che non esiste. Gli altri a
noi invece possono, vogliono credere all'informazione che li lega al suolo. Sono
dotati di super poteri all'incontrario e portano una corazza che non si può
scalfire. Potrebbero volare, ma non sanno di
avere le ali. Se gli altri siamo noi, gli altri a noi sono la
maggioranza assoluta degli italiani. L'altro è infatti tale solo se è in
minoranza, per questo è altro, per questo è un diverso. E' minoranza di una
maggioranza. La sua voce può sembrare sgradevole, ciò che dice antipatico. E' un
ufo sociale, un marziano. Uno che nega l'evidenza condivisa da tutti, che parla
per partito preso. Chi è altro è un sopportato
al pranzo della domenica, alle discussioni tra amici, alla macchinetta
del caffè aziendale, nella sala d'aspetto del medico. Un rompicoglioni, un
attaccabrighe, uno che mette in discussione i telegiornali, la Chiesa, il
Governo. Uno che è altro si sente spesso un po' solo. Sul
Titanic vede l'iceberg dove gli altri
a lui scorgono banchi di nebbia. Lo sconforto lo prende più per non essere
creduto che per il fatto di finire contro una montagna di ghiaccio. Uno che è
altro qualche volta vuole rientrare nel gruppo. Occuparsi delle solite
cose per bene, di nessuna importanza.
Tirare a campare. La vita scorre e chi segue la corrente finisce sempre
in qualche fogna. Ma questo lo viene a
sapere solo dopo (
http://www.beppegrillo.it/2009/11/gli_altri_siamo/index.html ).
25/11/09: OSSERVATORIO ANTIPLAGIO ADERISCE AL "NO BERLUSCONI DAY". FUORI DAL
PALAZZO I POLITICI DI PROFESSIONE E GLI IMPRENDITORI! DENTRO IL VOLONTARIATO!
Osservatorio Antiplagio (già Telefono Antiplagio), comitato di vigilanza sulla
tv e sui media, ha deciso di aderire al "No Berlusconi Day" del 5/12/09 con la
seguente motivazione: è inaccettabile che un Paese civile venga governato da un
imprenditore che da anni annovera tra i clienti delle sue aziende centinaia di
sedicenti operatori dell'occulto e venditori di illusioni (categoria commerciale
più rappresentata nel Mediavideo, o meglio Medioevo, e nelle Pagine Utili
Mondadori, utili per il padrone) e che per anni ha consentito - mi consenta - a
veri e propri ciarlatani (così li definisce la legge) di raggirare e rapinare le
famiglie e i cittadini indifesi, incassando i soldi sporchi delle loro
pubblicità. Domanda: chi governa in questo modo, può tutelare i propri interessi
e quelli delle persone più deboli? La risposta è no! Per aver pubblicato queste
notizie nei suoi blog, Telefono Antiplagio - comitato di volontariato che dal
1994 al 2008 ha denunciato migliaia di truffe di maghi e santoni - è stato
costretto, dagli avvocati di Silvio Berlusconi e dei suoi fedelissimi
Piersilvio, Antonio Ricci & c., che lo hanno portato in tribunale per ben sei
volte, a chiudere e a cambiare finalità. Un altro motivo che ha indotto
Osservatorio Antiplagio a partecipare al "No Berlusconi Day" è il seguente: il
Presidente del Consiglio è superstizioso, lo dimostra proprio la presenza di
centinaia di maghi tra i suoi clienti e l'uso spregiudicato che fa delle corna e
di altri gesti scaramantici. Ciò che però in questo momento gli dà più fastidio
è il colore scelto per il "No Berlusconi Day": il viola, che per chi si occupa
di musica e spettacolo è una iattura. E non è un caso che un paio di giorni fa
la rivista "Rolling Stone" abbia nominato Silvio Berlusconi rock-star dell'anno.
E' facile quindi che il Presidente del Consiglio, dopo l'annuncio del "No
Berlusconi Day" e dopo l'ambito premio musicale, abbia cominciato a pensare a
ciò che gli accadrà da qui al 5/12/09, ma soprattutto nei giorni successivi. E
poiché la superstizione è un delirio che condiziona chi delira, è facile che,
dopo il "No Berlusconi Day", il Presidente del Consiglio commetta qualche passo
falso, che lo farà miseramente cadere. Tutto ciò non vuol dire profetizzare, ma
strumentalizzare la debolezza del potente di turno, talmente potente (12° al
mondo) da prendersela con un piccolo comitato di volontariato, quale era
Telefono Antiplagio: la storia dei forti contro i deboli si ripete... ma anche
l'epilogo. Silvio Berlusconi, infatti, non sa o non ricorda che il volontariato
è in testa alle preferenze degli italiani (78%), mentre i partiti sono in coda
(25%). E chi tocca il volontariato, prima o poi deve fare i conti con la
giustizia terrena, "dura lex sed flex", ma soprattutto con quella divina, "dura
lex sed lex": nelle alte sfere (celesti) non c'è processo breve che tenga. In
conclusione Osservatorio Antiplagio, proprio in occasione del "No Berlusconi
Day", rivolgerà un appello al mondo del volontariato affinché occupi le
Istituzioni con le armi della solidarietà e sostituisca con la vera democrazia i
cialtroni che dicono di governarci e che parlano tanto di assistenza, mentre
nella finanziaria 2010 hanno abolito il cinque per mille e decapitato il
servizio civile nazionale, fonte di aiuto per migliaia di anziani, emarginati
sociali e disabili. E' giunto il momento quindi che il volontariato di base,
quello non inciuciato con la politica, si assuma le sue responsabilità per il
bene del Paese ed entri nei consigli comunali, provinciali, regionali e - perché
no - in Parlamento, non per grazia ricevuta di qualche segretario di partito che
vuole aumentare i consensi, ma per i suoi alti meriti, cominciando ad occuparsi
del futuro dell'Italia, dei bambini. Non c'è un attimo da perdere! Giovanni
Panunzio, idr, fondatore Telefono Antiplagio/Osservatorio Antiplagio -
www.antiplagio.org -
antiplagio[at]antiplagio.org
- Tel. +39.338.8385999
CHI CI GOVERNA (SI FA PER DIRE)... E CHI CI MARCIA

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